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25 dic 2006

moltitudini


Correre.

Correre… in conti-Nu-azione.

La rabbia repressa dentro che cresce, muta, si cela dietro piane sembianze.

apparenze celate. Mutamenti ricercati.

frustrazione depressione insuccesso, costanti pressioni. delusioni.

Movimenti incontrollati – piccoli uomini guidati – governati – pilotati.

incessanti (Repliche) di piaceri indotti. De.ja_vu.

sogni rimpiazzati da incombenze necessarie/ “a chi” non lo possiamo capire

domande non pervenute

continuo remare contro… l’io

lontani dall’essere

Spasmi Muti. Per non distogliere l’ insieme.

Concretezza prestabilita – perfezione mai vana?

Per non ferire l’opinione ben_ pensante.

Osservazioni e inquisizioni continue da parte di surrogati mai scelti.

le domande non sono pervenute

accettiamo passivamente un’insieme notoriamente increscioso

viviamo realtà uggiose che denotano inquietudini

occupiamo giorni/mesi/anni

occupiamo?!?

Siamo periodi desideri misure.

siamo Buoni o Cattivi?

Siamo la mano del boiA

Mannaie vogliosE

Fotocopiamoci

arida-mentE

Teniamo pure il secchio lontano dalla fonte

Non trovando l’arcano

Saziamoci con foglie modificate.

“non c’è limite al greggio”

ma…Le domande?

Peggio… siamo occupati… e c’è solo una TV!!!

Io me ne vado… ma dove torno?

Non posso è una domanda_ qui si vendono solo barriere e limiti, confini e ineguaglianze.

Rimanete lontani per favore.

Non vorrete procreare e/o creare.

Sono stanco…vado a letto,

mai senza lottare --- --- -- ---

lottare?!? spero ci sia sempre qualcuno da incolpare

o comprare?

Comprare

Portare

Dare

Non posso darvi le risposte se non arrivano le domande.

Ogni Idea crea un pregiudizio.

Verità taciute.

Tu sei fuoco…io no.

Se cerchi il senso a tutto questo…rimarrai stremato. ma in fondo! che cosa lo ha?

Io sono solo la tua Intima Percezione Sensoriale

Sono il “segreto” celato

in desideri

colpevoli.


19 dic 2006

Nizza


Fumo in continuazione ma l’alba non arriva. È sempre così… i pensieri sbordano. La testa mi fa male, mi si comprime fino all’esplosione. Attimo passato, non ci penso più… mi alzo, per un attimo trovo naturale barcollare… arrivo al davanzale e guardo giù. Non c’è nessuno in strada, solo l’afa e qualche emarginato fanno compagnia al silenzio, che ci avvolge caldi.
Se ci ripenso sono brividi. È assurdo. Sono qui ok, ma la mia testa, il mio spirito e il mio cuore sono incatenati nel passato di una sera con te. Attimi fuggiti e tu non ci sei più. Sei scivolata dalle braccia per confonderti nell’insieme sconosciuto di luoghi a me lontani. Tu te ne sei andata, mentre io sono rimasto. Rimasto là. Fermo, immobile, senza respiro. Vivo nella malinconia di un abbandono, nell’ossessione perduta di un ritorno, nell’attesa costante di rivederti.
Qui è tutto assurdo… sto male, anche questo mondo artificiale che mi circonda, l’avanzare indotto, il procreare nuovi individui, leggi e regole artefatte, il
prototipo di menzogna standardizzato per una massa noncurante, e il tempo… questo tempo bastardo che se ne corre lontano, come te, indifferente, incessante, questo tempo, che sfugge e che si lega allo spazio, per formare il mondo in cui vivi… per darti una sensazione di debolezza, inadeguatezza.
Apro il frigo, prendo l’ultima bottiglia di birra. La mescolo col
whisky e inizio a bere… a berne.
La stanza mi va stretta, il buio, il silenzio, guardo fuori, guardo l’orologio, il tempo passa e io rimango fermo, sento che sto per vomitare… nemmeno mi sforzo… mi accendo un’altra sigaretta. Vorrei morire, non sarebbe male… Mi lascio cadere sul tappeto, inerme.
Mi si crea davanti un’immagine artificiale, un po’ sfocata e lenta. È questo istante, in cui rifletto la tua assenza, in questo momento posso affermare che la mia vita fa schifo, non mi piace, ma questo mondo va avanti lo stesso… senza cogliere il mio rigetto, incurante del mio abbandono.
Forse riesco a dormire, rimango privo di luce.

Quando mi risveglio non va sicuramente meglio, ad essere sinceri non va proprio per un cazzo.
Mi alzo a fatica, e mi accorgo che fuori è l’alba. C’è un po’ di vento che fa girare l’aria, respiro e sento in bocca un sapore che non mi piace. Con indifferenza riconosco la mia immagine allo specchio… non posso rimanere nella stessa stanza di quella persona. Mi lavo la faccia, prendo la giacca ed esco di fretta.
Fuori l’aria e fredda, il sole deve ancora iniziare a scaldare, mi alzo il maglione fino al naso, l’ho sempre fatto fin da piccolo, adoro respirare lì sotto.
Cammino sui marciapiedi con passo veloce, sto scappando da una notte d’inferno, attraverso le strade con fretta, Boulevard Gambetta, Boulevard Victor Hugo, Rue Bottero, Rue des Potiers e poi finalmente lo intravedo…
Il mare, il mio mare, almeno lui c’è sempre…
I vapori caldi di una città che si risveglia, il profumo dolce di pane e croissant, la luce del nuovo giorno che ci anima, le persone che si affrettano indaffarate, la possibilità di correre incontro al mare, adoro Nizza è una città che ti fa sentire la sua anima, soprattutto al mattino. Credo che sarebbe bello se fosse sempre mattina, sempre un risveglio, una riscoperta, la certezza di un nuovo giorno, ora mi viene da chiedermi quanti giorni ho dato per scontati o quanta gente vede l’alba come l’inizio di una nuova “violenza”, lo trovo assurdo, trovo assurdo non gioire di tutto questo… lo ammetto è un periodo di merda, ma non posso rimanere indifferente alla bellezza di un nuovo giorno in questa città incantata, che mi riporterà presto a ricontrarti, che mi riporta il mare… che mi da luce.
Sono un ragazzo in “fuga”, sono uscito dalla mia vita per inseguire sensazioni attenuate da anni passati in schemi e rigidità, sono fuggito dall’Italia, dagli affetti e dalle conoscenze banali, sono andato, senza spiegazioni o annunci, così… con la naturalezza di una foglia che in autunno decide di togliersi dal ramo, senza clamore, arrivando in un luogo che non era un mio spazio, non avevo pensato a questo per me, a dire il vero non avevo pensato a nulla, per la prima volta ho lasciato il fiume scorrere e mi sono ritrovato a vivere la mia vita, come doveva essere,
spogliata dalla banalità, senza l’ordinaria abitudine di cose ripetitive e conosciute, ho rischiato, e lo faccio tutti i giorni, da solo, senza dover chiedere il permesso, senza il sapore acre dell’ipocrisia, senza l’inutile massa di conoscenze vuote, che ti sostengono quando dentro sei privo di tutto quello che ti serve, e cioè del tuo semplice e trasfigurato “io”, ma così unico e fondamentale che non si deve mai, neanche per un attimo mescolarlo alla banalità che questo sistema c’impone… siamo troppo unici e belli per adattarci, per scendere a compromessi… troppo difficilmente complessi per essere snaturati da fredde costrizioni, no. Basta. Ho deciso che lotterò sempre e solo per me, starò dalla mia parte, sempre, anche il giorno in cui tu sarai fuoco… e io no. Non cercherò di piacerti o di affascinarti con recite mediocri e scontate… ma lascerò le cose andare per la loro strada, naturalmente, mi lascerò andare, libero… e se sarà destino ci troveremo… liberi…
Immerso a pieno nei miei folli pensieri di libertà e senza rendermene conto sono sulla spiaggia, c’è una splendida giornata primaverile che sta per venire a salutarci, il cielo terso/pulito/limpido si mescola con l’azzurro lucente di questo mare incantevole, e attende inebriato l’immediato arrivo del sole. È tutto stupendo, ma mi prende un attimo di tristezza, non voglio passare un altro giorno senza scorgere il tuo sguardo, non voglio un’altra notte d’inferno immerso nel dolore che mi hai lasciato andandotene via così… senza una parola. C’è una continua evasione di respiri vitali da luoghi amici… è pazzesco.
Mi chino, ormai ho i piedi in acqua, raccolgo una conchiglia che aveva da tempo attirato la mia attenzione, la metto in tasca, mi volto e per un attimo mi assalgono forti brividi, è un secondo ma non mi molla…

“Mi manchi” ho deciso di dirlo, ad alta voce, scrutando il mare.

“Ho una cosa per te, ora, ho deciso che oggi te la farò avere!” sempre più deciso.

“Oggi lo dedico a te.”

Mi volto e parto alla ricerca, potresti essere ovunque, ma non m’importa. Ci sei e questo è importante. Importante per me.

18 dic 2006

traMonto


Aspetta

aSpetta ancora

non uscire. Osserva il tempo.

Spostandosi,
in che realtà percepisci lo sforzo.
Il finto credere / il vero sommerso nell’inutile / non hai la forza per baciarmi ora.
Mai più Sdraiati. o spogliati.

“E vivimi cazzo”

Non lasciare il tempo sulla mia pelle,
porteremo oppressione/pianti
Violenteremo il mondo di Giallo,
impiccati alle nuvole
guarderò solo te, tu…

Nitida/ chiara/ pulita.
(Morta/defunta/perduta)

Cadi e volerai, sospesa tra l’adesso e infiniti momenti passati ad attendere un accaduto remoto.

Ma dove vuoi andare donna, sei la coscienza del peccato!

Versando lacrime mi hai asciugato il cuore.
Finirai… realtà non pervenuta,
resterai una contrazione dilatata
lama/bruciore/ingiustizia
poi… chiuderò gli occhi
e arriverò lontano

laSciando(ti)mi andare…

un porto un sapore
io senza memoria…
ho trovato la fine della storia.
addio fARFALLA.
io mi fermo. per continuare

in questo tRamoNto

trOvo

un frutto dElizioSo.

12 dic 2006

inverno

Sono l’estensione naturale di questa pioggia che scende fredda, mi scivola addosso, dentro, nell’anima, cola dalle braccia, allungandole, dalle labbra, rubando pensieri. Dai capelli…

M’inabisso, scroscio su ogni cosa, m'infrango e accarezzo,
arrivo su di te con una dolcezza ghiacciata.

Io sono l’Acqua.

Non cercare il mio sguardo.
Lasciami in frantumi su questi scogli, allontanati, non voglio attraversarti.

L’accrescimento del mio spirito parte dai tuoi occhi.

Dilato le mie percezioni.

I miei piedi nudi si fondono con la sabbia fredda in un perverso gioco d’amore.
Il temporale insiste, mi seduce, incatenandomi a questo scorcio di eternità.
Il freddo ti porta lontano da me.

Non vivrò mai più,
resterò l’immagine di un inverno che ormai hai dimenticato

una cartolina in bianco e nero, un grido muto
che frantuma le tue lacrime
prive ormai del dolore che le ha generate.

Tu non lo sai,
ma sono con te
mi tuffo nel tuo mare
negli abissi delle tue dolci follie
sono con te quando ti scontri con inevitabili paure
sono nell’incertezza, nella finta solitudine
nelle decisioni difficili di notti ingannevoli
sarò lenzuola sconosciute
e tazze di the caldo in mattine passate a riordinare la vita.

Amplifico ogni mio gesto
per offrirlo all’eternità dei nostri incroci.

02 dic 2006

paint in black

Là c'è una porta rossa, la vorrei tinta in nero, niente colori tutto dipinto di nero.

Io volterò la testa fin quando arriva il nero.

Là c'è una fila di auto… e sono tutte nere,

coi fiori e col mio amore che non tornerà più.

Io se mi guardo dentro vedo il mio cuore nero,

poi forse sparirò e non dovrò più affrontare la realtà,

come si fa ad affrontare le cose, se tutto il mondo è nero…?

23 nov 2006


Io non ho bisogno di denaro. 
Ho bisogno di sentimenti, 
di parole, di parole scelte sapientemente, 
di fiori detti pensieri, 
di rose dette presenze, 
di sogni che abitino gli alberi, 
di canzoni che facciano danzare le statue, 
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.... 
Ho bisogno di poesia, 
questa magia che brucia la pesantezza delle parole, 
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi

  1. Merini

22 nov 2006

lasciami

Spengo un’altra sigaretta.
Tu hai fretta, la solita.

Sei alle mie spalle, ma ti vedo.
Incurante. “…più tu o io…”

Non mi piace questo sapore,
e la mia giornata stenta.

Pensieri di terre lontane,
ma corpo incatenato da una mente troppo vasta.

Che concretezza fragile.

Ma tu !?! che cosa vuoi tu da me? Tu… e i tuoi discorsi arancioni.
Mi fai male e non t’importa, mi allontano e stringi.

Con te o senza odio la lentezza.


Scuotimi…


o lasciami morire.

14 nov 2006

tanto tempo fa

e come per incanto torno a scrivere, spinto dal fatto che c'è qualcosa che non ho capito, che come spesso mi succede nella vita, non riesco a capacitarmi del fatto che mai nulla è ciò che sembra... per quanto mi sforzo di cogliere la vita a fondo, mi ritrovo sempre faccia a terra con il naso sanguinante e la sabbia troppo vicina alla bocca per non coglierne il sapore pieno, grezzo... nauseante...
sono caduto di nuovo
di nuovo a chiedermi cosa non è andato... ad ascoltare consigli inutili, a tentare di dare un senso al vuoto, a cercare di capire... quando invece non c'è niente da capire...
barcollo, mi lascio trasportare dal vento, ritorno all'origine, privo di pensieri o desideri, privo di uno scopo, ritorno ad essere un bambino, riassaporo quella piacevole sensazione di abbandono totale, tutto diventa nulla e il nulla non esiste... un semplice oblio... o, in una semplice parola, libertà...
che torna come sempre piena e inarrestabile a impossessarsi di me, senza preavviso o un motivo logico torno ad essere libero da catene o costruzioni che mi ero creato nella mia mente... sbagliando... amare significa essere liberi...liberi di esprimere le passioni e i sentimenti che la persona desiderata ci mette in moto con il semplice fatto di esistere, di essere... liberi di prendere e dare, di lasciare e riprendere, di trasformare un'inutile esistenza in un trionfo di emozioni...
liberi se vogliamo di credere all'infinito all'immenso...
liberi di essere per sempre...


ma bisogna saper difendersi dalle promesse fatte...

ora torno libero,
posso fuggire via,
lontano,
rimanere per dimostrarmi che sono "grande"
o semplicemente lasciami scivolare addosso la vita come sempre,
assecondando il nulla,
rimanendo a guardare cosa succederà... convinti ancora che il meglio debba ancora venire...


ps. domani sono 28

parlami

Esisterà mai un mondo fatto per Noi, un posto dove un Angelo può incontrare un dannato e abbandonarsi a lui, liberamente, scioccamente, senza la paura di fondo, senza il rimorso che ci tiene legati al passato, senza l’insicurezza di un domani da scoprire…
Esiste questo mondo?...dove bene e male si fondono insieme per creare una pace celeste che coinvolge l’anima dei presenti, privandoli dei desideri, rendendoli schiavi di un destino scritto da Dio. Amore e contentezza, passioni e impulsi, spasmi e dolore, colore e lontananza che creano un unico grande quadro, come i colori mescolati sulla tavolozza del mitico Vincent…unici e bellissimi nel loro unirsi…così senza un senso…magari sono pazzo…ma dentro vedo il quadro, ma come tutti i capolavori è incompiuto…

Mi manchi ogni minuto.

Mi manca il tuo modo di guardarmi, il tuo naso, i tuoi nei, la luce che emani naturalmente, il semplice fatto d’essere ti rende divina…la tua presenza si diffonde nell’aria come il profumo di primavera…manchi come il cetriolo negli hamburger del Mc…
Ma poi si ritorna sempre con i piedi a terra, si assapora l’amarezza del presente, dei giorni che fuggono sempre uguali nella loro unicità…e ci si chiede il perché di certi sogni, o il perché si viaggi così avanti con la mente…abbandonandosi a private fantasie proibite…
Eppure sono sicuro che un giorno entrerò in quel mondo fatto di visioni e sogni, aprirò tutte le porte, percorrerò la strada e arriverò finalmente in quel punto tanto ambito, e li resterò seduto e ammirerò incantato il tuo ritratto, che mai potrà mutare, come il sentimento che porterò dentro per tutta la vita e che ogni minuto mi parlerà di te…

10 nov 2006

fine


La vita è un’insieme inesauribile di esperienze, ogni giorno un’opportunità, una scoperta, ogni istante la possibilità di imparare, aprendo la propria mente a nuovi orizzonti, arrivando alla consapevolezza che l’esistenza è di per sé un viaggio esclusivo. Curioso se vogliamo, per alcuni versi talmente privato da risultare eccessivo, da sembrare folle al giudizio di altri. Quante vite diverse, quanti attimi, quante emozioni sul filo… quanti incontri.

Ricordi e pensieri.
Facce e discorsi.
Quanti sbagli.
Quanti baci rubati.
Quante gioie la vita, attimi infinitamente brevi. Che intensità la vita.
Che delusioni nella vita, momenti di tristezza che non vogliamo ricordare.
Quante stelle, e che paesaggi, che profumi, che sapori… le luci e le stagioni, i colori e gli stati dell’animo. La vita è un momento, un momento lunghissimo che scorre veloce. Sta a noi cogliere le occasioni, vivere ogni singolo giorno afferrandone l’essenza.

Ci fu una lunga pausa, silenzio. Alzo per un attimo lo sguardo cercando l’orizzonte.

La vita è un’insieme di moltitudini…

tristezza

Lego il mio destino a questo cielo incerto,
senza rendermene conto sarò un tramonto,
e con l’arrivo della notte sparirò giù nel mare…

Il buio…

Rinascerò per te,
con i colori chiari di un’alba lontana.

Assaggerai i miei frutti e capirai la mescolanza delle mie tinte,
non avremo senso se i tuoi occhi non mi troveranno.

Accetterò il tuo calore.

Passerà la nebbia e poi l’inverno… mi ucciderà la neve.
Nella tempesta ci mischieremo come gocce.
Sentirò i tuoi pensieri come lo scorrere dei fiumi.

Berrai dalla mia fonte, tu soltanto.
Aspetteremo il passare del tempo e uniti ci legheremo al vento.

Arriveremo ovunque…
saremo
per sempre.

Vivremo nell’eternità delle notti di luna piena,
seduti su una nuvola guarderemo il mondo...

vuoto senza il nostro amore.



09 nov 2006

immagini

spiaggia fino a dove si riesce a vedere, una splendida mattina di primavera, il sole scalda ma un vento da nord ci fa respirare... camminiamo un po’ fino a quando non troviamo un chiosco con la frutta fresca... i tavolini sono nel mare, le onde ci sfiorano le caviglie... ci sediamo, godendo dell’ottimo rum, della frutta e dell’ombra riportata da delle palme gigantesche… ci si sente bene, ti guardo… i nostri sorrisi, mentre attendiamo un'altra notte di poesie…


Nel silenzio delle cinque lei si sveglia e sembra tutto così distante…
Con la tristezza di dover lasciare indietro tutto quello che ha vissuto.
Ricordi…
Corro per strada stanco, ed il tempo sembra fermarsi.
Una nebbia mi segue. I suoi passi… sembra sempre lo stesso posto.
Vai sorella.
Non lasciare indietro il tuo destino.
Non dire che i tuoi sogni finiscono qui…
Il tempo ti mostrerà una strada nuova, guidandoti…

Non importa chi abbia scelto la strada… il finale è tuo.
Non attaccarti al presente… siamo il tempo che ci rimane.

Non guardare indietro.
Ricordi…
Non dire che i tuoi sogni finiscono qui…
Il tempo ti mostrerà una strada nuova, guidandoti…
Vai…
Cerca sempre qualcosa di più…

Aspettare, è la debolezza di tutti gli uomini.
Smettiamo di vivere perchè non crediamo più a nulla.

Porta al sole un posto nuovo in cui splendere…
Al cielo un mare nuovo in cui immergersi…
Porta nel cuore l’allegria di chi non si è mai arreso.
Un giorno ti sveglierai senza paura,
in quel momento ti accorgerai che sei una stella.

08 nov 2006

aspettami

Attraverso la città in un momento,
ti vedo, sola a casa stai leggendo.

Non hai più freddo ormai.

Il tuo sole scalda anche me,
lo fai sempre,
entri nella mia vita e tutto mi sorride.

Il traffico non è pesante,
sono nella mia mente con te vicino.

Spero solo di arrivare,
di non perdermi nel mezzo di queste
vie, a volte amiche, spesso sconosciute…
un imprevisto.

Tutto passa, anche questo.

Ora sei vicina.

Salgo i gradini e il tuo profumo mi arriva.
Sorrido.
Sempre quando ti sento.

Tu, sempre.

Ti volti e siamo noi.
“Baciami”
sempre.

07 nov 2006

domande


“L’abituarsi ad un’ emozione”

inizia così l’unica pagina che ho potuto leggere.
E quando invece non ti abitui?
Quando è sempre nuova e forte come il primo giorno.
Quando annulla tutto il resto.
Quando arriva a farti tremare.
Allora cosa fai…

La vivi, lasciando che ti trascini…
La porti con te, lasciando che ti renda più forte…
La sfidi, con la consapevolezza di non poterla cambiare…
La lasci entrare, per ricominciare a vivere…

Vivere una vita senza emozioni non è vivere, o meglio fingi felicità che non ti appartengono…
Sei morto, ma non lo sai ancora, attendi il giorno in cui tutti se ne renderanno conto. Compreso te.
Emozionarsi significa rinascere, riscoprire ogni volta che puoi, ancora… che c’è di più…
“ la vita è un brivido che vola via… è tutto in equilibrio sopra la follia…”

La mia follia è credere in me stesso… sentirmi vivo per sfidare il mondo… gettarmi nelle cose e viverle fino a starci male… credere nelle persone di cuore… provarci sempre… perdere… ritornare a ridere… ritrovare gli sguardi… per emozionarmi ancora.

Tutto il resto non esiste, è solo un inutile passatempo che prima o poi ti annoia a morte… perdi il senso delle cose e senza rendertene conto vedi tutto grigio… tutto uguale. Ti trovi immerso in una realtà che non ti appartiene ma ormai e troppo tardi probabilmente non hai nemmeno più la voglia di lottare, di schierarti, di farti valere… volare ti risulta impossibile, irreale.
Ti adagi e ti lasci scivolare giù in basso… sei una nave alla deriva, ti mescoli con quell’insieme che non ti piace, che non ti soddisfa… “ma fa lo stesso… c’è di peggio!”
Inizi a non ascoltarti più, ti giustifichi e accetti il tutto come una medicina cattiva… sempre uguale, sempre precisa, sempre cattiva… e poi questo non essere si sostituisce alla tua vera essenza e credi pure di non poterne più fare a meno. Ti tiene in vita… o meglio, ti fa esistere e nulla più.

Quindi non abituarti mai a nulla.
Vivi le tue emozioni forti.
Annulla tutto il resto.
E gioisci quando arrivano i brividi, quando ti senti tremare.

03 nov 2006

Voi


La maggior parte della gente è altra gente. Le loro idee sono opinioni altrui, la loro vita un'imitazione, le loro passioni una citazione.

27 ott 2006

juri e omar...

juri e omar

16 ott 2006

2003

10.04 02/12/2003

“5.864,81 euro in banca, 3/400 euro in tasca, 25 anni, due auto acquistate, una famiglia tranquilla, una camera in cui dormire, un piatto caldo ogni tanto, amici… pochi ma ci sono, lavoro tanto, troppo… qualche svago, palestra, piscina, sauna, bar con “i butei”, cinema con qualche amica, mangiare fuori spesso, rispetto assoluto da parte di molti, invidia e maledizioni da parte di tutti, piaccio alle donne, piango e mi commuovo quando c’è del sentimento, amo la musica, leggo molto, m’interesso di sport, disegno, ho realizzato il sogno di una vita, lavoro per un’agenzia d’investigazioni, non faccio uso di droghe, bevo vino, il giusto… fumo poco, dicono sia simpatico, io dico alle volte, dipende dal posto e dalla gente, appaio un ragazzo che se la tira… ma la mia è solo una maschera, ho paura, molta paura, sono un inappagato, amo i cani, ma non ho la fortuna di tenerne uno, amo la pace, la tranquillità, ma la mia vita è frenesia e inquietudine, amo il caldo del fuoco, il profumo della legna che brucia, le coperte calde quando fuori c’è la neve, il profumo del mare al mattino, le foglie gialle spazzate dal vento, mi piace ricordare la mia vita, mi pace pensare che domani sarà migliore, mi piace una ragazza che ho conosciuto sul lavoro, amo il suo profumo, amo i suoi occhi, mi piace quando mi abbraccia, mi piace pensare che lei mi pensi, mi piace il colore azzurro, mi piace osservare i nuvolotti bianchissimi muoversi e mutare veloci nelle giornate limpidissime d’estate, amo le gite in aperta campagna, pochi amici, buon cibo, buon vino, l’odore dell’erba quando mi sdraio all’ombra, adoro gli sguardi d’intesa, mi piacciono i maglioni con il collo alto, l’aria fredda, il mare d’inverno, calpestare a piedi nudi la sabbia umidiccia e fredda, mi piacciono i dolci, i frullati, e i film di Tarantino, mi piace fermarmi e guardare l’orizzonte, non sopporto i locali dove c’è troppo fumo, odio le camere d’albergo sporche, odio le lenzuola fredde, non sopporto la sabbia nel costume, mi piacciono molto i capelli lunghi, i capelli ricci, le canzoni di Vasco Rossi, sento che nell’aria c’è voglia d’amore, ma sento pure molto odio, sento che non tutti sono felici, sento che anch’io non lo sono appieno, mi sento di dire che non posso lamentarmi, non sarei giusto, ma qualcosa non torna, sento che continuo a cambiare tutto, per poi accorgermi di non aver cambiato nulla, sento che la vita è continuo “ritornare”, sento che dovrei partire, sento che per quanto fai non ce ne mai abbastanza, sento la solitudine, sento paura, sgomento, ammirazione per chi non ha dubbi, amo, ma non ne sono sicuro, piango, ma non lo faccio vedere, rido, sempre con una certa forma, sento che il tempo mi sta aiutando ad adeguarmi, lotto contro il mondo e il mondo, il mondo non sa che esisto, il mio mondo non esiste, amo i quadri di Vincent… dico bramose e puttane parole che creano l’arte di dissuadere chi le ascolta, credo nell’arte, credo che la vita sia finzione, credo che sia tutta un’ illusione, credo che Costanzo sia solo che un ciccione, credo che i savoiardi non debbano essere troppo imbevuti nel caffè per rendere buono il tiramisù, credo che il giallo sia un colore strano, sento la stanchezza nelle gambe la sera, amo la musica classica, amo guardare mia madre negl’occhi e dirle che le voglio bene, mi piace l’aroma del caffè, sogno un bmw cabrio, sento che non mi esprimo mai appieno, credo nelle persone, credo che non devo credere troppo nelle persone, amo il calore dei corpi nudi, non sopporto l’arroganza, amo la bellezza, lo stile, le cose vecchie piene di storia, non sopporto la continua ricerca del nuovo, adoro ascoltare i vecchi che parlano di vita vissuta, odio i giovani che credono di essere… odio la falsità, amo gli uccelli che volano liberi nel cielo, le aquile, i gabbiani, gli aironi, ho paura del vuoto, mi agito quando volo, mi piace il profumo di pelle baciata dal sole, il sapore dell’ acqua salata, odio lo squillo del telefono quando non è il caso, amo le sorprese, la suggestione delle persone bellissime, il fascino delle donne che ho amato, sento le persone, sento speciali certi momenti che mi fanno stare bene, sento che in giro c’è rabbia, odio i professori, odio quelli che si credono professori, sento gl’angeli, amo gl’angeli, mi piace dormire fino a tardi, adoro non rispondere al telefono, non sopporto i maleducati, provo infinito amore nel vedere l’alba in riva al mare, mi piace essere felice, sciocco, bambino, ingenuo, odio essere preso in giro, odio avere i denti sporchi, mi dispiace vedere le ragazze truccate male, amo le donne, amo tutti quelli capaci di creare qualcosa… amo la vita, odio l’esistere, odio quando divento troppo serio, sono felice quando scrivo, trovo stupido tenere il muso, non sopporto i tubetti di dentifricio finiti, mi piacciono le patatine con la maionese, mi piace scoprire, vorrei imparare a fare surf, vorrei dire “ti amo” guardandola negl’occhi, vorrei lenzuola in seta, nere, candele, incensi, soppalco, musica, luci, mani, pensieri, incontri, sguardi, paure, certezze, pelle, nudità, sentire, assaporare, cercare, trovarti, amarti, posarti, lasciarti, leccarti, baciare, andare, tornare, dare, legno, doccia, acqua, calore, profumo, mughetto, tornare, trovarti, amarti, sentirsi, felice, provare, dare, sentire, amore….”

12 ott 2006

Da ricordare

Bisogna sempre essere un po' improbabili.

Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola.
Solo gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono.

C'é un tempo giusto per andarsene anche quando non si ha un posto dove andare.

Nessuno é mai diventato un grande giocando sul sicuro.

Sei rinchiusa nella prigione che ti sei inventata.

E' solo volando che capita prima o poi di incontrare gli angeli

Sii come la fonte che trabocca, e non come la cisterna che racchiude sempre la stessa acqua.

Io mi dico e' stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati

Se puoi sognarlo, puoi farlo

Sono figlio della libertà, e a lei devo tutto ciò che sono

Io ho quel che ho donato

Il tuo cuore e' libero, abbi il coraggio di seguirlo!

Quantum est in rebus inane. ( quanta vanità nelle cose )

10 ott 2006

Incertezze

Non potrete mai chiamare il vento, ma potete lasciare la finestra aperta ( Bruce Lee )


04 ott 2006

Joker

“È solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa.” (Tyler Durden)

Ebbro, aspetto.

La riverenza che ho per te mi porta a non viverla a pieno, la mia libertà.
Ma il segnale non c’è, non sono stato prosciolto… e tu ci godi dentro tutto questo patire.
Tu lo sai ma non lo dici… continuerai a tormentarmi anche nelle lunghe serate d’agosto, quando il grillo farà la sua parte e il sole, stanco di tormentarci si tufferà per un po’ dentro un mare calmo. Adoro Lisbona stasera, mi ricorda te…

Sento le nostre risa, triste ragazza mia. Lo so, lo so… non ti ho mai avuta, mi dirai.
Ma il ricordo dei nostri giorni su quella riva e il tuo sorriso, a cui spetta l’eternità….
No, non riesco a non lasciarmi coinvolgere, siamo stati una bugia?

Lascio a te la scelta…

Ma la ragione non sta sempre con il più forte.
Credere ai tuoi occhi era vita, sarei morto per un tuo respiro, ma ora… dimmi cosa saremo ora.

Ti ho amata.
Poi alla fine… tutto prende polvere.

02 ott 2006

Attimi eterni

"e intanto io resto qui a giocare con le nuvole.....
aspetterò il ritorno del sole, di quel sole che scaldava le mie giornate grigie....
senza saperlo in un attimo mi ritroverò infelice, nell'ombra....
aspetterò.......... infelice....
e come il sogno della vita, arriverai tu a riscaldarmi con il morbido tocco del vento, mi scivolerai sulla pelle e mi bacerai come un raggio di sole alle rose del mattino....

sarai sempre il mio risveglio.... sarai sempre il mio domani......."

A presto poeta.

25 set 2006

I Folli


I Folli


Costoro non amano le regole e non hanno alcun rispetto per lo status quo;
potete citarli, essere in disaccordo con loro, potete glorificarli o denigrarli
ma l'unica cosa che non potete mai fare é ignorarli
perché riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l'umanità
e mentre qualcuno potrebbe definirli folli noi ne vediamo il genio
perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo
lo cambiano davvero